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C’È UN’ETÀ MASSIMA PER LA PMA

A che età si accede alle tecniche di PMA?

Dal 2005 al 2018 la percentuale di gravidanze complessiva sulle coppie trattate, considerando tutte le tecniche, si attesta intorno al 22% (Fondazione IBSA).

Basso? Si, soprattutto se si considera che molti centri di fecondazione assistita, o privati professionisti, vantano percentuali fino al 75%. Ma al di là dei messaggi promozionali, dei quali vi esorto sin d’ora a diffidare, almeno fino a quando non sarà possibile disporre di un sistema di valutazione omogenea che porti ad una certificazione europea, dovremmo chiederci perché in tutti questi anni la percentuale media, attestata da Istituti più che attendibili, non è cresciuta.

A che età si accede alle tecniche di PMA?
A che età si accede alle tecniche di PMA?

Nonostante si siano ampliate le conoscenze mediche e si siano sviluppate le capacità e le professionalità dei centri specializzati, uno degli elementi più importanti da considerare, quando si parla di fertilità, è venuto sempre più meno, determinando un risultato inversamente proporzionale che ha inciso sulla media ponderata. Si tratta dell’età delle pazienti.

L’età incide sul successo della Pma?

Dal 2000 in poi l’età media delle coppie, che ricorrono alla procreazione assistita, aumenta. Forse perché si arriva a desiderare di diventare genitori sempre più tardi, quando le coppie sono più mature, più istruite ed occupate stabilmente. Ma l’aumento dell’età media incide negativamente sull’andamento delle percentuali di successo, stando ai risultati della ricerca condotta dal Censis.

«Le coppie attualmente impegnate in un percorso di Pma cominciano sempre più tardi a cercare una gravidanza, il che impatta sulle possibilità di successo delle tecniche.» Fondazione IBSA

Quanto incide l’età sul successo delle tecniche. I dati.
Quanto incide l’età sul successo delle tecniche. I dati.

Da anni sentiamo ripeterci, da più parti, che l’età massima per avere accesso alla procreazione medicalmente assistita è 45 anni. Ma, in realtà, la legge 40 che disciplina la fecondazione assistita, non ha fissato un limite d’età esplicito. Nel testo si dice solo che la donna deve essere in “età potenzialmente fertile”.

Attenzione la ricerca attesta che il “fattore-tempo” incide anche sugli uomini, anche se in misura ridotta rispetto alle donne. Infatti, il decorso del tempo comporta una riduzione sia della qualità sia della quantità degli spermatozoi. Alcune anomalie genetiche possono aumentare con l’età, anche nel caso degli uomini.

L’età massima di accesso alla PMA.

Quindi anche le indicazioni, desumibili dalla Conferenza delle Regioni, circa l’età di 43 anni, sia per le tecniche omologhe che eterologhe, sono da considerarsi approssimative e talvolta fuorvianti. Ogni Regione rimane, per legge, competente a determinarne gli ambiti di applicazione e si auto-regolamenta con limiti d’età diversi. Infatti, in Veneto, si arriva a fissare un limite di 50 anni per l’accesso al servizio.

Età potenzialmente fertile. La Ratio della Legge in discussione.
Età potenzialmente fertile. La Ratio della Legge in discussione.

Ecco che si arriva a contestare la ratio stessa del fissare un limite di età. A maggior ragione quando i limiti fissati sono diversi a seconda del tipo di tecnica.

L’età per la PMA in Campania.

Nella regione dove risiedo, la Campania, dal 2019, con Decreto n.21 del 4/02/19, si recepiscono i criteri di accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita omologa ed eterologa e le condizioni di erogabilità previste dai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), e si stabilisce che le coppie, con problemi di infertilità, possono rivolgersi al Servizio pubblico che garantisce l’accesso alla PMA alle donne fino al 46° anno di età e per un massimo di 6 cicli di trattamento.

Vengono garantiti anche efficienza ed un alto livello di competenza.

L’età di accesso alla fecondazione assistita in Campania.
L’età di accesso alla fecondazione assistita in Campania.

Rimane il problema delle lunghe liste di attesa dovuto alla eccessiva richiesta, a maggior ragione, per quelle regioni che ampliano il limite d’età per il ricorso alle tecniche e, spesso, i tempi sono tali che quando arriva il momento, i limiti d’età sono stati oramai già superati.

L’accesso alla PMA nel privato.

Per quanto riguarda i centri privati, come quello di cui faccio parte, ciascuna equipe specializzata non può che valutare la situazione individuale della coppia, dopo aver analizzato accuratamente i risultati degli esami. Solo allora può consigliare il percorso più adatto a seconda delle necessità individuali.

Certamente la procedura di accesso alle tecniche, di qualsiasi livello, è più veloce ed efficace. L’inizio della terapia, molto spesso, avviene in meno di tre mesi dalla prima visita o dal primo colloquio di inquadramento, valutazione e diagnosi.

In ogni caso, si fa riferimento alla situazione personale di ogni coppia, alle condizioni di salute di entrambi i partner, allo stato fisico, alla presenza di eventuali patologie pregresse, attuali e potenziali e a tutti i fattori che possono intervenire in maniera sia positiva sia negativa su una futura gravidanza.

Il Centro privato e la PMA. Come funziona?
Il Centro privato e la PMA. Come funziona?

Una cosa è certa, la legislazione italiana continua a essere più restrittiva rispetto a quelle di altri paesi dell’Unione europea. Continuiamo ad importare staminali embrionali per la ricerca dall’estero, perché è vietato farlo nel nostro paese.

Inoltre, oggi la fecondazione assistita per retaggi culturali o religiosi, oramai anacronistici, oltre che per pretese politiche della destra più conservatrice rimane accessibile, nel nostro paese, solo alle coppie unite in matrimonio o famiglie di fatto e non alle donne single o alle coppie omosessuali.

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Per una consulenza personalizzata, puoi contattarmi all’email: info@chiaragranato.it oppure ai riferimenti che trovi nella pagina contatti.

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Da circa 10 anni mi occupo di consulenza integrata, dell’applicazione di tecniche biologiche di fecondazione e preservazione della fertilità e di metodiche di prevenzione.

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