
Amniocentesi. Il prelievo di liquido amniotico è essenziale per costruire la mappa cromosomica.
DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO. LA NORMATIVA
Dall’esigenza di ridurre queste interruzioni di gravidanza e dall’evoluzione delle tecniche di fecondazione in vitro (IVF) nasce la PGT. Metodica che ha permesso di spostare l’epoca della diagnosi dalla fase “post-impianto” alla fase “pre-impianto“. La diagnosi, infatti, si basa sull’analisi genetica di alcune cellule dell’embrione che si sviluppa in provetta, “prima” che l’embrione stesso venga trasferito nell’utero della mamma. In passato, le coppie con un figlio o un membro della famiglia con una malattia ereditaria, hanno avuto a disposizione le seguenti alternative per ridurre il rischio:- astenersi dall’avere bambini e optare per un’adozione;
- accettare il rischio;
- optare per l’uso di tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) utilizzando ovociti di una donatrice;
- sottoporsi a diagnosi prenatale.

In passato, una diagnosi prenatale infausta costringeva le coppie all’aborto terapeutico.
DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO. COSTI E OPPORTUNITÀ
Lo scopo della Diagnosi Genetica Pre-Impianto (PGT) è di ottenere informazioni genetiche sullo stato di salute dell’embrione. Le informazioni che si possono ottenere riguardano sia mutazioni genetiche che anomalie strutturali o numeriche dei cromosomi. Informazioni essenziali per il trattamento della coppia infertile al fine di tutelare la salute della donna e del bambino. L’accesso alla Diagnosi preimpianto non è, tuttavia, incluso nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e, pertanto, non è sempre a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
La PGT non è inclusa nei L.E.A. e, pertanto, non è sempre a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
Diagnosi preimpianto dove?
Ad oggi, in Italia, il Test Genetico Preimpianto si può effettuare presso Centri di PMA convenzionati con il SSN. Il costo del ticket va dai 1.500 ai 3.000 euro in solvenza. Diversamente, nei Centri di PMA privati il costo è interamente a carico della coppia. È stato recentemente aperto il primo centro pubblico italiano dove effettuare diagnosi preimpianto tramite Sistema Sanitario Nazionale. Si trova presso l’Ospedale di Arco (TN). Altri centri In Italia che svolgono la diagnosi preimpianto in regime SSN sono:- Ospedale Mangiagalli, ma solo per 3 malattie genetiche;
- Ospedale di Siena, solo per alcune patologie;
- Microcitemico di Cagliari, per le talassemie.
PGT. POSSIBILI APPLICAZIONI DELL’ANALISI PREIMPIANTO
La Diagnosi Genetica Preimpianto non è una tecnica da effettuare sistematicamente su tutti gli embrioni, può essere proposta solo ad alcune coppie. Nel rispetto delle indicazioni delle linee guida e della letteratura scientifica internazionale. Queste ultime elencano i casi nei quali la Diagnosi Genetica Preimpianto porta maggiori risultati in termine di percentuali di nati.
La PGT va proposta rispettando le indicazioni delle linee guida e della letteratura scientifica.
- lo screening PGT-M (Preimplantation Genetic Testing for Monogenic disorders) che è diretto a identificare gli embrioni non interessati da una specifica anomalia monogenica;
- la PGT-A (Preimplantation Genetic Testing for Aneuploidy) quando, invece, l’obiettivo è identificare la presenza di anomalie numeriche del corredo cromosomico (aneuploidie), comunque sempre presenti negli embrioni da impiantare perché direttamente correlate all’età dei pazienti, che possono condizionare negativamente l’esito della PMA;
- la PGT-SR (Preimplantation Genetic Testing for Structural Chromosomal Rearrangement) quando, invece, sussistono motivazioni tali da ritenere possibile una compromissione della struttura del corredo cromosomico.

La PGT-M e la PGT-SR hanno lo scopo di trasferire l’embrione che non abbia ereditato la patologia.
A CHI DEVE ESSERE CONSIGLIATA LA DIAGNOSI GENETICA PRE-IMPIANTO?
Lo sviluppo delle conoscenze sul genoma umano, con l’identificazione di nuovi geni coinvolti nell’insorgenza di malattie ereditarie, unitamente al progredire della tecnologia strumentale, ha notevolmente esteso il campo di applicazione di questa specifica metodica. Di conseguenza, oggi, la diagnosi genetica preimpianto è assolutamente consigliabile in:- Coppie portatrici di una malattia genetica ad alto rischio di trasmissibilità alla prole;
- Pazienti affetti da anomalie di numero o forma dei cromosomi, che sono legate ad una maggiore possibilità di aborto;
- Coppie in cui alla donna, di età uguale o superiore a 35 anni, la comprovata riduzione della potenzialità riproduttiva, al progredire dell’età, è attribuibile un elevato numero di embrioni con aeuploidie cromosomiche;
- Chi viene da ripetuti fallimenti di impianto (in tre o più cicli di trattamento Fivet/ICSI);
- Pazienti la cui storia riproduttiva è connotata da abortività ricorrente (aborti spontanei non dovuti a cause meccaniche);
- Coppie di pazienti in cui il partner maschile presenta un fattore maschile grave (oligoastenoteratospermia, criptospermia o azoospermia non ostruttiva) per i quali si prevede di ricorrere al prelievo di spermatozoi dalle vie seminali;
- Pazienti con un cariotipo alterato a causa della presenza di linee cellulari a mosaico a carico dei cromosomi sessuali (Mosaicismo cromosomico);
- Coppie in cui uno dei partner, in particolare la donna, è stato sottoposto a cicli di chemio-radioterapia o ha avuto una esposizione lavorativa o ambientale comprovata a radiazioni ionizzanti o inquinanti chimici.

I progressi nel campo del genoma umano ha esteso il campo di applicazione della PGT.
COME SI ESEGUE LA DIAGNOSI GENETICA PRE-IMPIANTO?
I pazienti che accettano di sottoporsi alla Diagnosi Genetica Preimpianto, durante una procedura di procreazione medicalmente assistita, dovranno percorrere vari step:- Induzione dell’ovulazione;
- Prelievo di ovuli maturi;
- Fecondazione in vitro mediante iniezione intracitoplasmatica (ICSI);
- Biopsia della Blastocisti e analisi genetica;
- Impianto degli embrioni in utero.

La PGT consiste nel prelievo di più cellule, in coltura, allo stadio di blastocisti.

Le cellule prelevate, riposte in provetta, sono inviate al centro di genetica molecolare.
DIAGNOSI GENETICA PREIMPIANTO. RISCHI E BENEFICI PSICOLOGICI
Grazie a questa complessa analisi genetica, le coppie affrontano le metodiche di procreazione assistita con una maggiore serenità e soprattutto con la mente sgombra da ogni dubbio concernente la salute genetica ed il sesso del nascituro. Già, perché esistono numerose patologie genetiche che sono legate al sesso. La diagnosi genetica preimpianto permette, con una garanzia del 99%, di scegliere il sesso del nascituro. Ma, ai sensi dell’articolo 26 della legge 3305/2005, la selezione del sesso è permessa solo per ragioni mediche. Ragioni, essenzialmente, legate alle anomalie genetiche dei cromosomi sessuali cui una coppia può essere portatrice. In questo caso, se dovessero essere concepiti figli di un determinato sesso, questi nascerebbero con patologie ereditarie. Inoltre, anche se la percentuale di accuratezza della diagnosi preimpianto è molto alta, esiste una piccola possibilità di errore (1%). È per questo motivo che viene sempre consigliata una diagnosi prenatale, la villocentesi o l’amniocentesi, che confermi l’esito della diagnosi preimpianto.
L’embriologo inserisce un singolo spermatozoo all’interno dell’ovocita per fecondarlo.








