PILLOLE DI BENESSERE | ON AIR N.7
ON AIR | N.7
Questo sabato approfondisco il tema della pretesa somiglianza dei figli ai genitori che ricorrono alla tecnica Eterologa.
Nel caso di ovodonazione, qualsiasi equipe, deve assicurare la migliore compatibilità delle principali caratteristiche fenotipiche tra donatrice e ricevente. Senza considerare, peraltro, le ricerche pubblicate, negli ultimi anni, nel campo dell’epigenetica, che interessano l’influenza di marker specifici.
Per quanto riguarda, invece, i desideri, anche inconsci, che portano a fantasticare sui dettagli più insignificanti, dal colore degli occhi, l’eleganza delle mani, fino a tratti caratteriali, a mio avviso, la più grande accettazione che si possa fare del diverso da sé, nella propria vita, è nei confronti dei propri figli. E, comunque, se l’obiettivo finale della coppia è raggiungere il sogno della tanto desiderata genitorialità credo che la somiglianza fisica non c’entri assolutamente nulla.
LE COSE PIÙ BELLE A COLORO…
LE COSE PIÙ BELLE A COLORO CHE HANNO IL CORAGGIO DI VIVERE I PROPRI SOGNI.
In una celebre frase “Paulo Coelho” sintetizza un concetto chiave. Ogni volta che si decide di cambiare qualcosa della propria vita c’è speranza, ma anche timore, paura che quella speranza venga disattesa.
Tutto ciò finisce per frenarci.
Perché occorre molto coraggio per iniziare qualcosa di nuovo.
Ed è proprio in questo labile confine tra stasi ed esplorazione che spesso accade di assistere alla rivelazione di un’altra parte di noi, che non conoscevamo.
La parte di noi che mi stupisce ogni giorno da quando sono un’embriologa. La parte in cui il cuore supera ogni limite della nostra identità.
PILLOLE DI BENESSERE | ON AIR N.6
ON AIR | N.6
Oggi parlo di una delle due grandi branche della vasta area riservata alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, la fecondazione assistita di tipo eterologo.
Questa tecnica, come ci suggerisce lo stesso termine, utilizza gameti, almeno di uno dei partner, non appartenenti alla coppia, quindi ottenuti da donazione esterna.
Fino al superamento della Legge 40 si era venuto a creare il cosiddetto “Turismo procreativo”.
Il superamento della Legge 40, per me, ha solo evitato per tante coppie disagi e speculazioni. Anzi, oggi, occorrerebbe lavorare per favorire l’istituzione di Crio-Banche di gameti nel nostro paese, partendo dalla realizzazione di campagne di informazione finalizzate alla sensibilizzazione dei giovani sul tema dell’infertilità e promuovendo l’importanza della donazione dei gameti.
PILLOLE DI BENESSERE | ON AIR N.5
ON AIR | N.5
Oggi parlo del mio approccio con le coppie che si rivolgono a me. In particolare, delle loro reazioni al sopraggiungere delle prime difficoltà relative al mancato concepimento. E di come, in fondo, la mia attività di consulenza si basi sull’ascolto, unico concreto strumento per la più corretta comprensione dei sottili meccanismi psicologici che si attivano di fronte ad una diagnosi, più o meno, severa di infertilità.
Una corretta consulenza è un processo faticoso, ma molto gratificante, che va dall’informazione all’orientamento, dall’assistenza nell’iter diagnostico e terapeutico fino al supporto emotivo. Nel rapporto con i miei pazienti, a volte per lunghi periodi, fornisco consigli sull’alimentazione, sulla normalizzazione del peso, su tecniche di rilassamento, e che in assenza di problematiche oggettive, hanno consentito, in molti casi, il raggiungimento di una gravidanza naturale.
PILLOLE DI BENESSERE | ON AIR N.4
ON AIR | N.4
Questo Sabato parlo di prevenzione. In questi anni, ho definito una metodica precisa riguardo ad un insieme di azioni e comportamenti con l’obiettivo di ridurre l’insorgenza ed il progredire di problematiche legate all’infertilità.
Il metodo si basa sulle caratteristiche del paziente. Si parte da un’anamnesi dettagliata e si procede valutando parametri quali età, genere, peso, patologie pregresse, attuali e potenziali. Per individuare i fattori di rischio che maggiormente possono creare danni alla capacità riproduttiva e monitorarli costantemente.
Occorrerebbe avviare concrete campagne di sensibilizzazione per la prevenzione giovanile perché i ragazzi sono più che consapevoli di quanto il consumo abituale di droghe, alcol e fumo siano fattori di rischio per la fertilità, ma, ad oggi, non hanno ancora adottato comportamenti virtuosi.

