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“THE DAY AFTER” PER LA FERTILITÀ

13 Settembre | Avellino | “The Day After”

È risaputo che l’inquinamento ha un impatto enorme sulla salute in generale.

Purtroppo, il 13 Settembre ad Avellino, la città in cui risiedo dal 2011, già tormentata in passato da altri disastri, inspiegabilmente, è andata in fiamme uno stabilimento della ICS di Pianodardine (AV), sprigionando una terrificante nube nera. A distanza di 48 ore si alternano ordinanze ufficiali a singhiozzo e comunicati dell’A.R.P.A.C. sui primi dati grezzi della qualità dell’aria. Senza considerare raccomandazioni che fanno venire i brividi e psicosi generalizzate.

Inquinamento ad Avellino. Impatto sulla Salute Riproduttiva - Dr.ssa CHIARA GRANATO
Incendio ICS – Pianodardine (AV) – Dr.ssa CHIARA GRANATO

La contaminazione procurata dall’incendio della ICS di Pianodardine, la cui gravità è ancora tutta da accertare, purtroppo, non è evitabile scappando a Salerno per il week-end. Questa dipanerà i suoi effetti nei giorni, mesi, negli anni a venire, perché coinvolgerà tutto il nostro ciclo vitale. L’aria migliorerà presto, ma l’acqua, la terra ed i suoi frutti? Gli animali che se ne nutrono? E noi? L’unica cosa che possiamo fare è prestare attenzione, un’attenzione costante che significa anche modificare le nostre abitudini, i nostri modelli di vita, di alimentazione.

Questo, soprattutto, per le donne in gravidanza, ma anche per tutte quelle giovani coppie alla ricerca della maternità/paternità. Visto che, sempre più ricerche, ci dimostrano che dove l’inquinamento cresce si riduce il tasso di nascita dei bambini. E che esiste una correlazione negativa tra l’esposizione agli inquinanti ambientali e il tasso di fertilità per donna. A tale proposito, molti studi presentati a Vienna nel corso dell’ultimo meeting della European Society of Human Reproduction and Embriology (ESHRE) mettono in luce un forte legame tra inquinamento e riserva ovarica.

Studi scientifici a grande attendibilità statistica.
Studi scientifici a grande attendibilità statistica.

Semplificando, maggiore è l’inquinamento, minore è la riserva ovarica, ovvero la quantità di ovociti vitali presenti nelle ovaie. In particolare, da uno studio condotto dal Prof. Antonio La Marca (Università di Modena e Reggio Emilia), su di un un campione di circa 1400 donne provenienti dall’area di Modena, che hanno vissuto nella zona tra il 2007 e il 2017, denominato “Ovarian Reserve and Exposure to Environmental Pollutants”, sono stati misurati i livelli dell’ormone anti-mulleriano (AMH), prodotto dai follicoli ovarici.

Lo stato attuale. I dati dell’ A.R.P.A.C.

I livelli dell’ormone sono stati collegati a quelli di alcuni inquinanti, come particolato (PM 2,5 e PM10) e biossido di azoto. I ricercatori hanno geolocalizzato i vari test sull’AMH, osservando eventuali correlazioni tra livelli dell’ormone e concentrazioni di inquinanti estrapolati dagli indirizzi delle donne incluse nello studio. Il risultato? Le donne con bassa riserva ovarica si trovano soprattutto nelle zone più inquinate. E questo in un contesto territoriale, come quello modenese, in cui i livelli di inquinanti non superano le soglie imposte dall’Unione Europea.

La contaminazione procurata dall’incendio della ICS di Pianodardinea - Dr.ssa CHIARA GRANATO
Inquinamento ad Avellino. Impatto sulla Salute Riproduttiva – Dr.ssa CHIARA GRANATO

Ad Avellino, le centraline fisse dell’A.R.P.A.C., site nel centro della città, non hanno rilevato alcun sforamento delle soglie di allarme, con particolare riguardo a Benzene, CO (Monossido di Carbonio), NO2 (Biossido di Azoto), O3 (Ozono) e, soprattutto, di Pm10 e Pm 2,5. Rimangono i dati relativi alle Diossine, a preoccupare maggiormente, in quanto essendo poco solubili, tendono a restare sospese nell’aria e a penetrare nel terreno. Si legano al materiale organico entrando, inevitabilmente, nella catena alimentare. Inutile dire che il pericolo maggiore arriva proprio dagli alimenti. Ma evitiamo eccessivi allarmismi. Il livello di diossina letale per la salute è moto alto.

Pericolo alimentare - Diossina. Dr.ssa Chiara Granato

Esposizione agli inquinanti ambientali richiedono attenzione all’alimentazione. Dr.ssa Chiara Granato

Cosa è preferibile fare. Monitoraggio costante dei parametri vitali.

Sicuramente, in seguito a questo drammatico avvenimento, non posso che consigliare ad ogni persona, relativamente all’ambito specifico di necessità primaria, un monitoraggio costante, stabilendo una frequenza di osservazione, con un medico, che potrà dipendere dalle patologie pregresse, da quelle attuali e da quelle potenziali (riferendomi ai casi conclamati presenti in famiglia) per prendere opportuni provvedimenti per tempo e consapevolmente.

Per ciò che riguarda, invece, prettamente il campo della fertilità. Ho avviato da tempo un programma di prevenzione, attraverso il quale, monitoro l’andamento di particolari valori essenziali e che prevede la raccolta dei valori di AMH, FSH, LH, Estradiolo, Progesterone, Prolattina, Vitamina D, TSH, Insulinemia, Testosterone Totale, FT3 e FT4 – per la donna – ma il Programma di Prevenzione è operativo anche per l’uomo. In tal caso si procede alla raccolta di parametri come LH, FSH, Testosterone Totale, Inibina B, Omocisteina ed Esame del liquido seminale con Test di capacitazione.

Gli esami del Programma di Prevenzione sono più che sufficienti per individuare eventuali problematiche, presenti e/o potenziali, e forniscono tutti gli indicatori per poter emettere diagnosi certe. Nel programma rientra anche il dosaggio dell’ormone (AMH) che può fornire utili indicazioni per predire l’insorgenza della menopausa o per facilitare la diagnosi della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), oltre che per valutare la capacità riproduttiva di donne che hanno difficoltà a rimanere incinte. Individuare, per tempo, alcune carenze ormonali potrà permetterci di proporre ed adottare scelte consapevoli, prevenendo pregiudizi irreversibili.

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Per una consulenza personalizzata, puoi contattarmi all’email: info@chiaragranato.it oppure ai riferimenti che trovi nella pagina contatti.

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Chi sono

Da circa 10 anni mi occupo di consulenza integrata, dell’applicazione di tecniche biologiche di fecondazione e preservazione della fertilità e di metodiche di prevenzione.

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